PSICOMOTRICITÀ MUSICALE LA RELAZIONE TRA MUSICA E PSICOMOTRICITA' |
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C'è un profondo legame che unisce la vita psichica ai suoni, ai movimenti, alle posture e alle reazioni motorie; esso lascia una traccia indelebile nel corpo. Il corpo sente e riconosce i suoni, rievocando le emozioni e le posture che tali suoni hanno suscitato in esso. Il suono ricorda una situazione che può essere passata, facendo emergere nel corpo una memoria di tipo tonico e psicomotorio. Il corpo vive e registra ogni movimento e in ogni attimo scrive la sua "storia" caratterizzata da una grande intensità tonica ed emotiva. Ogni individuo in maniera personale ai suoni e ai rumori che possono provocare in esso varie reazioni (di difesa, di rifiuto, di paura, oppure di accettazione, di accoglienza, di gioia). Alcune reazioni più profonde lasciano impresse delle immagini e degli schemi precisi, che poi ritornano quando vengono evocati dal suono, in tutta la loro completezza emotiva è motoria. Generalmente per sentire si fa riferimento al senso dell'udito e alle capacità di discriminare i suoni, le voci e i rumori. In realtà è tuffo il corpo che "ascolta" e atteggia i propri movimenti e posture in rapporto all'intensità e al significato del messaggio. Mentre "sentire" è la sola funzione sensoriale,
"udire" diventa la presa di coscienza del sentire, cioè
la capacità di discriminare e decodificare il messaggio ricevuto.
Perciò l'associazione tra sentire e udire stimola I'attenzione
trasformandosi in ascolto, dove tutto il corpo sente ed è
teso in una sensibilità sensoriale ed affettiva. |